— Monkey Business: companies are communities

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Marketing

Il marketing territoriale è al centro di tante conversazioni, con tutte le sue implicazioni di geolocalizzazione (a livello tecnologico), di sviluppo del territorio (a livello di politiche sociali), di networking (a livello di relazioni).

Tutto questo lo sentiamo profondamente, e dal 2002, quando siamo qui in Via Ventura 3 al quartiere Lambrate, abbiamo cercato di sviluppare le cose di cui sopra in vari modi:

mettendo a disposizione il nostro WiFi per tutta la zona circostante il nostro ufficio, in una logica di servizio al quartiere

– aprendo la nostra sede al coworking, nel lontano 2008

– offrendo postazioni di lavoro gratuite a tutti i nomad worker di passaggio durante il FuoriSalone VenturaLambrate, ogni anno a partire dal 2010

Ci è parso quindi un passo del tutto logico aderire alla proposta di brand building di “Made in Lambrate – #lambrate365” che sta nascendo in queste settimane.

La capacità di dialogare con il proprio territorio non è solo un fatto di CSR (Responsabilità Sociale d’Impresa) – magari non molto sentito tra piccole aziende e professionisti – ma anche un piacere personale.

Come quello di inventare un hashtag per Twitter e poi divertirsi ad usarlo tutti i giorni :-)

Made in Lambrate - Twitter hashtag lambrate365

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Monkey Business for Design-ApartWe’re proud and happy to be in charge of the Social Media strategy and content management of the Design-Apart project.

Not only for business reasons, but also because the kind of ecosystem Design-Apart is building is exactly what we like to take care of, in terms of communication strategies.

If you think of other Monkey Business projects, such as  divanoXmanagua or the Cowo Coworking Network, you get the picture of what we like best.

For those who don’t know it, Design-Apart is spreading the value of Italian innovative artisan  companies around the planet, one world capital at the time, setting up a #livingshowroom where the team lives and work 24/7, for one year.

First round : New York City, on W 110 25th street :-)

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Ieri, 11 gennaio 2014, la trasmissione Pensatech di Radio Città del Capo ha intervistato Barbara Sgarzi e Massimo Carraro sul tema dei motori di ricerca e – in generale – sulla presenza online.

L’intervento di Max inizia al minuto 17, ma vale la pena di ascoltare l’intera mezz’ora, è davvero una chiacchierata interessante.

Qui sotto è possibile ascoltarla.

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Il nuovo blog di Deisgn-Apart by Monkey BusinessC’è qualcosa di speciale nel far nascere un blog: è come mettere al mondo una conversazione.

E’ nato oggi il blog di Design-Apart: in questo giorno un po’ speciale, per noi e per Design-Apart, cogliamo l’occasione per ringraziare il team D-A per averci affidato le cure di questo dialogo.

E’ qualcosa che sentiamo molto vicino, perché anche noi ci sentiamo artigiani del nostro lavoro.

Dal primo post:

Questo è ciò che faremo qui: scriveremo un racconto insieme, il racconto del viaggio dei migliori prodotti artigianali italiani, quelli disegnati ad hoc, su misura, verso i riflettori della migliore attenzione mondiale.

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Seguire un brand sui social network è un’esperienza in perenne evoluzione.

Con l’avvio della nuova stagione, la piattaforma MatildeTiramiSu! ha aperto decisamente i temi della propria conversazione, comprendendo – oltre alle ricette di dolci, che costituiscono un suo caposaldo fin dall’inizio – anche i temi legati legati all’arte del ricevere e ai consigli per la mise en place.

L’ampliamento della linea editoriale è particolarmente forte, grazie anche alla frequenza quotidiana di aggiornamento della piattaforma.

Tutto questo porta al progetto un aumento progressivo delle visite e, cosa che ci sta più a cuore, dell’interazione con le persone, alcune delle quali dialogano ormai regolarmente con la piattaforma, dove vedono pubblicati anche i propri contributi.

Infine – visti questi temi – poteva forse mancare una presenza su Pinterest?

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Inventare le strategie è bellissimo, e creare il concetto #PercheBerto è stato per noi motivo di soddisfazione… ma quello che distingue un’esecuzione strategica in grado di fare la differenza è l’aspetto realizzativo.

Come dire: l’architetto può fare un bel progetto, ma se l’impresa non lavora bene la casa non sta in piedi.

Nel caso di #PercheBerto i numerosi video prodotti per supportare la strategia ci sembra dimostrino la correttezza dell’approccio.

Qui di seguito potete vedere una seconda tornata di videopillole. [UPDATE – Nel video qui sotto sono contenute tutte le 23 videopillole]

Gli argomenti spaziano dalle molle biconiche in acciaio alla sicurezza per i divani-letto a castello, ai segni particolari della pelle pieno fiore, ma il vero argomento, in realtà, è sempre lo stesso:

Perché scegliere un prodotto Berto Salotti.

 

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#percheberto by monkey business milano

Sul blog personale, Massimo ha già parlato del “fare il marketing con le mani”, ecco, questo è un ottimo esempio.

Per Berto Salotti, l’idea di fondo era:

dare visibilità ai molti motivi che i prodotti Berto hanno per essere scelti, motivi che ruotano tutti intorno a un’idea di lavoro molto precisa: quella artigianale.

Il tutto è nato da una parolina chiave, uno slogan si sarebbe detto un po’ di anni fa, mentre ora Twitter ci ha insegnato a chiamarlo hashtag: #percheberto.

In #percheberto è racchiuso un mondo di valori che parla di gente che lavora con le mani, di anziani maestri tappezzieri, di laboratori.

Siamo andati a realizzare circa 30 brevi video, ognuno dei quali racconta un aspetto del #percheberto.

La narrazione all’interno dei video non è mai lasciata a speaker o altre figure esterne all’azienda, ma è sempre raccontata in prima persona dai protagonisti, coloro che fanno le cose: le stesse persone che trovate nei laboratori e nei punti vendita.

L’autenticità è alla base della credibilità.

#percheberto racconta ogni volta un aspetto, una cosa.

A volte è una tecnica di lavorazione, a volte una funzionalità del prodotto, a volte una pillola informativa: tutte le volte è un motivo per scegliere un prodotto.

Un motivo vero, reale, spiegato con cura da chi conosce il proprio prodotto.

Può sembrare poco, forse, ma spesso la comunicazione si dimentica di dire una cosa precisa.

Ecco: la strategia #percheberto mette le basi perché Berto Salotti possa dire ogni volta una cosa precisa, in relazione a una decisione d’acquisto.

I video sono tanti, circa una trentina, ma #percheberto non è solo video: i canali “social” dell’azienda, il sito istituzionale, il blog, le azioni di email marketing veicolano tutti il messaggio #percheberto, declinandolo volta per volta rispetto al tema trattato.

Riportiamo qui i primi 7 video realizzati. Ogni video dura circa 30″. [UPDATE – Nel video qui sotto sono contenute tutte le 23 videopillole]

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Twitter . Mr.Day

Siamo molto orgogliosi di far parlare una marca come Mr.Day  in 140 caratteri alla volta, una lingua scelta da 460mila persone nuove ogni giorno.

Un brand come questo non è mai semplice da comunicare – su Twitter come su qualunque canale – eppure il progetto Monkey ha convinto il management Vicenzi proprio per la sua semplicità.

Essere semplici, a volte, è il frutto di un grande lavoro, come sa bene @MrDayTwitta!

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Questo non è un post. E’ un mantra :-)

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Il brand Berto Salotti è, da anni, oggetto di studio da parte di molti autorevoli osservatori di marketing, anche a livello internazionale.

Parte del suo successo viene senz’altro dalla sua capacità continua di reinventare la propria presenza sul mercato, attraverso la ricerca instancabile di idee nuove per coinvolgere e interessare.

Non dimentichiamo che stiamo parlando di un’azienda che produce e vende divani nel cuore della Brianza, che è un po’ come dire un venditore di ghiaccio al Polo Nord.

Siamo onorati di aver messo il nostro talento al servizio di un brand così vitale e interessante, con l’attività “Bertolike!” su Facebook.

Bertolike! L'attività Facebook di Monkey per Berto Salotti.

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Badge "Io leggo Matilde" e "Io pubblico su Matilde"

I rapporti delle aziende con la rete variano su un’ampia gamma di toni, le cui sfumature comprendono talvolta accenti amarotici, agrodolci, aciduli… fa piacere invece notare come Vicenzi riesca a tenere queste relazioni piuttosto sul… dolce :-)

I badge che vedete sono stati proposti a tutti i blogger che leggono “Matilde“, nonché a quelli, e cominciano ad essere abbastanza, che inviano ricette per la pubblicazione.

Il blog di Matilde, nato nel settembre 2009, sta pian piano aggregando una bella comunità di appassionate di cucina e dolci, oltre naturalmente a un’interessante “ricettario condiviso” proveniente direttamente dalle mille e mille cucine italiane.

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Inizia il dialogo di un brand famoso e amato con la social network community più importante al mondo, quella di Facebook. E per rinforzare l’idea di community, la pagina si chiama “MrDaySiamoNoi”. Mi piace!


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Il template Oulipo di WordPress.com ci ha aiutato a dare al blog di Matilde la luce e l’eleganza che merita questa bellissima idea (coinvolgere chi è appassionato di dolci pubblicando le sue ricette). Monkey cura anche la presenza di “Matilde” su Facebook, Twitter, Flickr.

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Non siamo web designer, e se dobbiamo progettare un blog usiamo WordPress.com.

Con questa opportuna premessa, ci concediamo un po’ di soddisfazione per il risultato raggiunto dal restyling di CoworkingProject.com, nato quasi due anni fa, e arrivato a inizio 2011 con un carico di contenuti che ne rendeva difficile la navigazione.

Proprio la navigabilità (e di conseguenza la chiarezza) è stato il nostro intento nel progetto, tanto più che la rete di coworking Cowo è cresciuta al punto da aver bisogno di una directory suddivisa per regione!

Inoltre, la conversazione sui blog comincia a decollare nei vari Cowo, di qui la necessità di un feed in home page per ogni blog che vi partecipa, e – infine – abbiamo finalmente aggiornato l’utilissima Cowo Map, senza scordarsi di chi ce la preparò a sorpresa :-)

Ma tutto questo è niente rispetto al cuscino di Facebook, appoggiato in home page

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Abbiamo avuto la fortuna di ideare il logo di Raccontandosi.it, una bellissima idea di Alessandra Mascaretti e Louisette di Suni: un nuovo servizio che propone una consulenza di alto profilo nel… raccontare una biografia.

Può essere la propria, quella di una persona cara, o – perché no – quella di un’azienda.

Quante storie ci circondano e meriterebbero una narrazione adeguata, in modo che altri ne possano godere? Raccontandosi fa esattamente questo.

“Scrivi e regala la storia della tua vita” è infatti la proposta di Raccontandosi.

Una cosa che, al di là dei motivi per farla, sembra talmente giusta e naturale che viene da chiedersi come mai nessuno l’avesse mai pensata finora.

E Lina Sotis, sul Corriere della Sera di venerdì scorso, non si è lasciata sfuggire la novità.

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Con molto piacere presentiamo la pagina pubblicitaria per gli affiliati al network di spazi di coworking Cowo®, un progetto che abbiamo sviluppato noi di Monkey Business, dapprima con le nostre postazioni, e successivamente con un progetto di rete (già ne abbiamo parlato qui).

Gli elementi ricorrenti dell’annuncio sono il formato rotondo dell’immagine, il marchio in bianco sulla foto e il titolo “Benvenuti in uno stile lavorativo nuovo”.

Il colore di fondo, invece, può variare a seconda della preferenza del coworking affiliato… di queste tre ipotesi, ad esempio, il Cowo Sassari/Baldedda ha voluto inaugurare la presenza pubblicitaria di Cowo con un bel giallo.

La pagina pubblicitaria è pianificata sulle testate in uscita in questo periodo in Sardegna.

[UPDATE – 4/4/2011: Anche nel triveneto, il Cowo Udine/Ufficity utilizza la stessa campagna, sulle testate locali. Il format inizia ad articolarsi…]

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All’incirca un mese sì e un mese no, la nostra agenzia realizza un ebook divulgativo sui temi del marketing sul web.

“Realizziamo” significa che concorriamo alla redazione dei testi (Max) e poi vestiamo il bambino con un trattamento creativo opportuno (Laura).

Si tratta di un lavoro interessante perché, a differenza di tutto quello che esce da Monkey Business, questi ebook non nascono interamente qui, ma sono frutto di un’intuizione che abbiamo avuto insieme a Roberto Ghislandi di Web Marketing Garden, il progetto di formazione a cui collaboro anch’io per alcuni corsi.

Ne siamo molto orgogliosi perché ci risulta che questi ebook siano molto richiesti (sarà perché sono gratis? A noi piace pensare che tutti li vogliono perché son belli…), perciò abbiamo pensato di raccontare come li sviluppiamo.

Prima di tutto c’è il tema: Web Marketing il primo, poi sono seguiti Email Marketing, Social Media, Web Analytics.

Poi ci sono i testi, che ci vengono passati da Roberto ed editati internamente per dar loro un tono “horroroso”.

Eccone un paio di esempi tratti da “Web Marketing Horror“.

Ma la vera sfida è il trattamento: visto che la serie si chiama horror, il look deve essere degno di Stephen King o Wes Craven. E se parti da un tema come le Analytics, potrebbe sembrare un tantino tirato…

E invece Laura ci sorprende ogni volta, riuscendo a dare un’interpretazione sempre nuova, e sempre fedele al trattamento creativo richiesto.

Qui di seguito vedete le copertine di “Social Marketing Horror”, “Web Marketing Horror”, “Email Marketing Horror” e “Web Analytics Horror”, oltre ad alcune pagine interne, naturalmente anch’esse declinate in chiave horror.

Per chiunque sia interessato, gli ebook si possono richiedere gratuitamente qui, e vengono inviati via mail entro qualche giorno.

Have fun!

[UPDATE LUGLIO 2011 – IMPORTANTI, IMPORTANTISSIME NOVITA’ STANNO ARRIVANDO NEL MONDO DEGLI HORROR EBOOKS… TENETEVI PRONTI!]

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“Engagement”
è una bella parola. Di quelle che vengono pronunciate spesso nelle riunioni di chi si occupa di comunicare brand e prodotti. Fin troppo spesso. (Che sia una nuova panacea di marketing?).

Il fatto è che, secondo noi, ogni brand deve trovare il suo approccio unico e distintivo, e soprattutto autentico, se vuole aspirare a un dialogo efficace con il proprio mercato. (A proposito, quanto più bello è dialogo, rispetto a engagement?)

Ci è sembrato che il punto di partenza ideale, per conversare con un brand di dolci, fossero le ricette.

Il blog creato da Monkey Business è dedicato alla figura della fondatrice del Gruppo Vicenzi e si rivolge a tutti i golosi e golose online, proponendo loro la pubblicazione delle proprie ricette, con foto.

In cambio, ricevono una copia dell’ambito ricettario “Voglia di dolci”, di 95 pagine.

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L’impianto editoriale del blog prevede – oltre ai post delle ricette – una scheda dedicata a ogni persona, dove si pubblica la  raccolta delle sue ricette, completata (se lo desidera) dalla sua foto dai riferimenti della sua presenza online.

Settimanalmente, inoltre, viene pubblicato un post legato ai temi della… dolcezza, trattati da un punto di vista diverso, per esempio culturale (in un blog così, come non citare le Madeleines di Proust?), oppure legato alla salute (si parla di dolci e celiachia, qui). Il tutto senza mai togliersi il gusto della curiosità e del divertimento.

MatildeTiramiSu dialoga con i propri fan anche su Facebook, Friendfeed, Flickr (dove pubblica tutte le immagini delle ricette) e su Twitter, con dolcissimi sweet tweets.
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